I magnifici sette (2016)

Regia: Antonine Fuqua

Interpreti:  Denzel Washington: Sam Chisholm;  Chris Pratt: Josh Farraday;  Ethan Hawke: Goodnight Robicheaux;  Vincent D’Onofrio: Jack Horne;  Lee Byung-hun: Billy Rocks;  Manuel Garcia-Rulfo: Vasquez;  Martin Sensmeier: Red Harvest; Peter Sarsgaard: Bartholomew Bogue.

(Attenzione: questa recensione contiene una piccola anticipazione scritta in marrone che è segnalata poco prima)

È uscito da poco nelle sale il remake della pellicola del 1960 che già all’epoca vantava un cast d’attori stellari come Steve Mcquenn, Charles Bronson, Yul Brynner e molti altri.

Certo anche il nuovo lavoro non si è accontentato riguardo agli interpreti e troviamo Denzel Washington, Chris Pratt (una delle interpretazioni migliori, infatti gode già di una candidatura anticipata), Ethan Hawke e un irriconoscibile e impagabile Vincent D’Onofrio.

La trama ricalca piuttosto fedelmente il remake degli anni sessanta, anch’esso rifacimento di un famoso film di Akira Kurosawa I sette samurai degli anni ciquanta. Un gruppo di soli sette uomini, dal passato inquieto, aiuta un piccolo villaggio di contadini a difendersi dal ricco e senza scrupoli affarista Bartholomew Bogue (un convincente Peter Sarsgaard) e dai suoi numerosi scagnozzi e sicari.

Il montaggio, le musiche  e tutta la “confezione” collocano il film in un genere western moderno.

Significati. Come nella pellicola di John Sturges, i sette desiderano in fondo riscattarsi dai loro errori e dai tanti crimini commessi che gravano sulla coscienza, cercando di aiutare i contadini a difendersi da soli. Sono consapevoli che la missione potrebbe costare loro la vita, ma il loro sacrificio serve proprio a preservare la bontà dei contadini oltre che la vita, in modo che questi ultimi innocenti non si evolvino in qualcosa di marcio. Sam Chilshom ha poi un conto aperto,  il supercattivo di turno è infatti proprio colui che massacrò la sua famiglia dando vita così al rancore che trascina con sé.

La nostalgia per l’identità ancora “pura” che possedevano da ragazzi e che conservano in memoria era evidente nel film di Sturges e lo è anche in questo film.

Le interpretazioni e lo stile si dirigono soprattutto sulla caratterizzazione estetica dei personaggi che gioca e utilizza anche i luoghi comuni ma senza raccontare e far capire in maniera esplicita i vari turbamenti dei protagonisti, (piccola anticipazione)come è trattato in maniera superficiale, ma spettacolare, il ritorno di Goodnight (Ethan Hawke) all’ultimo minuto per aiutare gli altri. Non significa certo che gli attori non siano stati all’altezza (tutt’altro) o che il film sia scadente, semplicemente è un genere che non sorregge il proprio andamento sul racconto interiore, ma sulla descrizione esteriore che non combacia sempre con il superficiale ma più similmente con uno stile leggero. Non si può non adorare Chris Pratt e divertirsi con Vincenti d’Onofrio, Denzel Washington è, si, convincente, anche se lo sguardo di Brynner era altra cosa (e forse altra epoca). I magnifici sette è un buon film trattato con attori bravissimi, attrezzature, ritmi e fotografia moderni, ma rimane comunque un western “di maniera”, per questo lo consiglio a chi ama il genere, a chi ha amato i precedenti e muore di nostalgia.

Una piccola chicca è l’uso non ostentato della colonna sonora del film americano degli anni sessanta; ulteriore segno che il regista ha voluto farci divertire (come lui stesso ha ammesso) e omaggiare il film americano senza ribaltarne i punti fermi.

Giudizio sintetico: godibile anche se non supera l’omonimo film americano del 1960.

Se sei un nostalgico e vuoi ascolatare la magnifica colonna sonora clicca qui.

Annunci

5 risposte a “I magnifici sette (2016)

  1. Ciao sono riuscita a leggere il post! Hai fatto una bellissima recensione! Ora sono ancora più curiosa di vedere il film! Spero di riuscire ad andarci la prossima settimana!! Cmq t farò sicuramente sapere cosa ne penso :-)!

    Mi piace

    • Se nella tua zona c’è una giornata in cui fanno il prezzo ridotto, ti consiglio di optare per quella, perchè comunque è piacevole come film, ma non come si pensa … non è esplosivo … anche se ccomunque chi ha visto i primi non può non andare anche solo per vedere l’evoluzione in chiave moderna

      Piace a 1 persona

  2. Ciao carissima!! 🙂 🙂 sono riuscita ad andare a vedere i magnifici 7 questo mercoledì!! 🙂 devo dire che l’ho a dir poco adorato!! 🙂 sicuramente nn aver visto nessuno dei due precedenti è servito molto ad evitare che potessi in qualche modo rimanere delusa, ma appunto analizzato singolarmente davvero un gran film!! 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...